Riportiamo, condividendolo pienamente,  il commento del direttore de “Il Giorno” Giovanni Chiodini  sull’annullamento del Falo’di Sant’Antonio di Sedriano.

“Il Giorno” edizione di Legnano del 22 gennaio 2014.

Riportiamo, condividendolo pienamente,  il commento del direttore de “Il Giorno” Giovanni Chiodini  sull’annullamento del Falo’di Sant’Antonio di Sedriano.

Una tradizione  considerata da secoli cancellata per paura delle polveri sottili. E Sant’Antonio si è preso beffa di chi al Comune di Sedriano certamente ignaro del valore affettivo, di legame  al territorio, della storia popolare del falò del 17 gennaio, non ha permesso  l’accensione  dei fuochi in tutto il paese, deludendo in particolare chi per settimane  aveva lavorato per allestirne la pila. Grazie alle piogge è difatti da giorni che il valore delle polveri sottili non arriva alla soglia  limite (50 microgrammi per metro cubo). Il dato rilevato al pomeriggio del 17 gennaio a Magenta- unico punto di analisi della zona- era a pari a 27, il 18 gennaio, alla stessa ora, dopo la “notte dei fuochi” in tutto il Magentino , era 31. Un’incidenza irrisoria.

Con la stessa decisione usata per cancellare la tradizione dei falò, appena sarà superata la soglia 50 lo stesso funzionario dovrà bloccare il traffico  e far spegnere le caldaie in tutto il paese.. Se non lo fa ha toppato alla grande.

Aggiungiamo , per una migliore comprensione di quanto è successo, il link del sito dell’ottimo Graziano Masperi  www.oknotizia.com, che riporta un comunicato stampa dell’ARPA  Lombardia (http://www.oknotizia.com/arpa/).

Cosa possiamo aggiungere?  Quanto già risaputo: i commissari prefettizi ( il loro ruolo e non le persone)  sono inadeguati a guidare un comune e, in particolare modo, dopo che sono stati “imposti” con   una sciagurata relazione, avallata dal ministero dell’interno,  che in questi giorni stiamo visionando e , di capitolo in capitolo , rivela tutta la sua inconsistenza e la sua  non corrispondenza  con la realtà . Molto presto saremo in condizioni di renderla pubblica.

Cosa dicono i supporters "tafazziani" dei burocrati?