Annullato il falo' di Sant'Antonio
Un'altra "perla dei commissari"

 “Abbiamo lavorato duramente per più di due settimane con entusiasmo e impegno, dedicando il nostro tempo libero, ore lavorative e anche il nostro denaro. Lo abbiamo fatto perché i cittadini di Sedriano potessero godere dello spettacolo di una tradizione che cerchiamo da oltre dieci anni con tutte le nostre forze di portare avanti e salvaguardare, la tradizione del Falò di Sant’Antonio.

Dopo aver ricevuto il consenso degli organi comunali, il gruppo de “I soliti ignoti” ovvero chi vi sta scrivendo si è lanciato a capofitto per preparare tutto al meglio con la consapevolezza che il 17 gennaio sarebbe stata una grande serata per Sedriano e i suoi cittadini.

Tuttavia quello che è accaduto il giorno prima dell’accensione del falò ha dell’incredibile. Un funzionario comunale, come un fulmine a ciel sereno, ci chiama e ci riferisce che è stata presa la decisione di ANNULLARE il falò. Le ragioni che dopo poche ore verranno esposte sul sito del comune sono legate all’aumento delle polveri sottili che il falò causerebbe con la sua combustione.

Ora potete immaginare quanta rabbia e delusione stiamo provando, riusciamo ad immaginare anche la vostra visto che ogni anno siete sempre di più a venire a Sedriano per ammirare uno dei falò più originali della zona. Quello che vorremmo sapere in fin dei conti è come sia possibile annullare un evento solo il giorno prima e che significato hanno a questo punto le parole che si leggono sul sito del comune nell’ordinanza del 10/1/14 dove viene considerata l’accensione dei tradizionali Falò come pratica NON abitudinaria ma come evento STRAORDINARIO e soprattutto un evento che è considerabile come una tradizione centenaria, patrimonio storico e culturale del nostro territorio. Come è possibile cambiare idea in così breve tempo?

Sia chiaro non siamo ottusi è tutto vero, quando il fuoco brucia genera molte polveri, ma pensiamo anche che queste polveri non siano che una goccia in mezzo al mare e che per almeno un giorno all’anno la nostra comunità meriti di festeggiare una ricorrenza che ha radici molto profonde sia dal punto di vista religioso che antropologico.

Chiunque leggerà questo comunicato noterà tutta la nostra palese delusione e forse si farà anche una risata per il troppo trasporto emotivo, pensando tra sé e sé che nella vita ci sono cose più importanti che bruciare della legna. Quello che pensiamo noi invece è che è molto facile accendere un fuoco, ma ancor più facile purtroppo è spegnerlo prima di farlo nascere. Quest’anno non sarà la legna ad essere bruciata bensì le nostre tradizioni, ma non crediate di aver spento in noi la voglia di mantenerle vive.

Vorremmo in ultimo chiudere con un passo tratto da “La Luna e i Falò” di Cesare Pavese: “Chissà perché mai…si fanno questi fuochi.”- “ Si vede che fa bene alle campagne…le ingrassa.”

A Presto.

‘I Soliti Ignoti‘ ”

NOSTRO COMMENTO:

Il gruppo dei “Soliti Ignoti” è formato da ragazzi eccezionali  armati di tanta passione e  tanto desiderio di rendersi utile per il nostro paese. Negli  anni si sono prodigati per questa bellissima tradizione che per vari motivi era stata abbandonata  come manifestazione ufficiale.

La giunta Celeste  la ripristina e la riporta in auge  avvalendosi dell’opera disinteressata di questi ragazzi.  Ricordiamo benissimo le varie pressioni e minacce di denuncia penale alle varie autorità competenti da parte di singoli e gruppi pseudo ambientalisti,  con la sola intenzione di polemizzare o di compiere opera di denigrazione personale. Ricordiamo ancora quanti sforzi sono stati compiuti per  rispondere alle legittime critiche e osservazioni degli abitanti della zona circostante e alla preziosa opera delle locale protezione civile  per raggiungere i massimi livelli di sicurezza. Abbiamo, inoltre, buona memoria della comunicazioni che ci pervenivano all’indomani della riuscitissima manifestazione: una copia del resoconto dell’Arpa che tracciava i livelli raggiunti del PM10  nella nostra zona  che noi non trascuravamo di considerare ma che valutavamo   assolutamente fisiologici e per le condizioni climatiche (nebbia , gelo, aria stagnate) e   per le concomitanti manifestazioni dello stesso genere nei paesi viciniori e non. Per questo davamo, convinti, appuntamento  all’edizione del prossimo anno.

Il nostro paese è guidato , arbitrariamente, da  mani di burocrati  (e non per nostra colpa e vedremo i ricorsi in essere cosa ci diranno)   grazie a una relazione che presto potremmo rendere pubblica di tre componenti prefettizi  ,“disegnata”  in maniera unilaterale e senza contraddittorio . I commissari non hanno minimamente idea delle nostre tradizioni, della nostra cultura  e dei nostri vissuti sociali: ragionano in termini di numeri e statistiche, senza anima. Beninteso noi contestiamo il  loro ruolo non le loro persone.

Ai nuovi supporters autolesionisti del potere prefettizio consegniamo  ancora un’altra riflessione. Seguiranno altre sul PGT e sul “libro dei sogni” della recente deliberazione delle priorità delle opere pubbliche. A presto.

Un  grazie sentitissimo ai ”Soliti Ignoti” . Pazienza e speranza.