OGGETTO- TRASPARENZA: LE DICHIARAZIONI REDDITUALI E PATRIMONIALI DEI..commissari

 

 

SIG. SEGRETARIO COMUNALE

 RESPONSABILE TRASPARENZA ED ANTICORRUZIONE

 DOTT. DOMENICO LUPPINI

 SEDRIANO

 

OGGETTO- TRASPARENZA: LE DICHIARAZIONE REDDITUALI E PATRIMONIALI DEI TITOLARI DI INCARICHI POLITICI - NORMATIVA DI RIFERIMENTO: ART. 14 DELD.LGS. N. 33/201

 

“Il recente decreto legislativo di riordino degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle

 informazioni, numero 33 del 14 marzo 2013 vigente dal 20 aprile scorso, ha imposto a tutti gli enti

 locali l’obbligo di pubblicare sul proprio sito istituzionale, oltre agli elementi identificativi

 dell’incarico ed ai curricula, la situazione reddituale e patrimoniale dei componenti gli organi

 politici.

 L’articolo 14 del decreto “trasparenza” dispone l’obbligo di rendere pubbliche, tramite il sito web dell’ente, informazioni concernenti “i titolari di incarichi politici, di carattere elettivo o comunque di esercizio di poteri di indirizzo politico, di livello statale regionale e locale”. I riferimenti al “carattere elettivo” dell’incarico ed all’esercizio dei “poteri di indirizzo politico” estendono la portata dell’obbligo di pubblicazione al rappresentante legale dell’ente (commissari straordinari  nel nostro caso).

 L’articolo 14 prevede la pubblicazione delle informazioni seguenti:

 1) l'atto di nomina o di proclamazione, con l'indicazione della durata dell'incarico o del

 mandato elettivo;

 2) il curriculum;

 3) i compensi di qualsiasi natura connessi all'assunzione della carica;

 4) gli importi delle spese per viaggi di servizio e missioni pagati con fondi pubblici;

 5) i dati relativi all'assunzione di altre cariche, presso enti pubblici o privati, ed i relativi

 compensi a qualsiasi titolo corrisposti;

 6) gli altri eventuali incarichi con oneri a carico della finanza pubblica e l'indicazione dei

 compensi spettanti;

 7) le dichiarazioni concernenti la propria situazione reddituale e patrimoniale (ex articoli 2, 3e

 4 della legge 441/1982);

 8) una dichiarazione concernente le spese sostenute per la propaganda elettorale, ovvero

 l'attestazione di essersi avvalsi esclusivamente di materiali e di mezzi propagandistici

 predisposti e messi a disposizione dal partito o dalla formazione politica della cui lista hanno

 fatto parte.

 

Entro tre mesi dall’elezione, o dalla surroga, o dal conferimento dell’incarico all’assessore esterno,

 è necessario pubblicare:

 - copia dell'ultima dichiarazione dei redditi;

 - una dichiarazione concernente le proprietà e gli altri diritti reali su beni immobili e su beni

 mobili iscritti in pubblici registri, le azioni di società, le quote di partecipazione a società,

 l'esercizio di funzioni d’amministratore o di sindaco di società.

 Tale dichiarazione deve

 riportare la formula “sul mio onore affermo che la dichiarazione corrisponde al vero”.

 I dati devono essere aggiornati annualmente sino alla scadenza del mandato. Ogni anno, entro un

 mese dalla scadenza del termine utile per la presentazione della dichiarazione dei redditi, i politici

 “sono tenuti a depositare un'attestazione concernente le variazioni della situazione patrimoniale

 e copia della dichiarazione dei redditi” (articolo 3 della legge 441/1982).

 

Entro i tre mesi successivi alla cessazione dal mandato, i componenti gli organi politici devono

 “depositare una dichiarazione concernente le variazioni della situazione patrimoniale […]

 intervenute dopo l'ultima attestazione”.

 Entro il mese successivo alla scadenza del relativo termine, devono depositare una copia della

 dichiarazione annuale dei redditi delle persone fisiche (articolo 4 della legge 441/1982).

 Tutte le dichiarazioni sopra elencate dovrebbero essere rese anche dal coniuge non separato e dai

 parenti entro il secondo grado, ma solo se questi vi consentono. In caso di diniego deve essere “data

 evidenza al mancato consenso” sul sito web.

 

Le amministrazioni pubblicano i dati non reddituali e patrimoniali (curricula, verbali di

 proclamazione, ecc.) entro tre mesi dall’elezione e per i tre anni successivi dalla cessazione del

 mandato.

 Le informazioni reddituali e patrimoniali del politico, del coniuge e dei parenti che abbiano

 espresso il loro consenso, devono essere pubblicate entro tre mesi dall’elezione e sino alla scadenza

 del mandato. Al termine non devono essere “girate” nella sezione di “archivio” (articolo 9 comma 2

 del decreto legislativo 33/2013).

 

Le informazioni devono essere pubblicate nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito web. Tale sezione sostituisce “trasparenza, valutazione e merito” che scompare.

 

In “Amministrazione trasparente” documenti e notizie riguardanti gli organi politici devono essere

 raccolti nella sotto sezione “organizzazione”, all’interno della quale è prevista la sotto sezione di

 secondo livello “organi di indirizzo politico amministrativo” (si veda l’Allegato al decreto

 legislativo 33/2013).

 Documenti e informazioni, in quanto pubblicati obbligatoriamente, sono esposti nei siti web in

 formato di tipo aperto e sono riutilizzabili senza restrizioni diverse dall'obbligo di citare la fonte e di

 rispettarne l'integrità.

 Non è possibile installare filtri o altre soluzioni tecniche per impedire ai motori di ricerca web

 d’indicizzare ed effettuare ricerche su tali dati (artt. 7 e 9 del decreto legislativo 33/2013).

 

L’obbligo vige per tutti gli enti locali

 

L’articolo 41-bis del TUEL, inserito dal decreto legge 174/2012, è stato abrogato dal decreto

 “trasparenza” (art. 53). Rammentiamo che la norma imponeva ai soli enti locali di popolazione

 superiore ai 15.000 abitanti l’obbligo di disciplinare le “modalità di pubblicità e trasparenza dello

 stato patrimoniale dei titolari di cariche pubbliche elettive e di governo”. Dal 20 aprile scorso,

 l’obbligo di pubblicare le informazioni patrimoniali e reddituali dei componenti degli organi politici

 riguarda tutti gli enti locali.

 

Nel caso di diniego o di ulteriore “silenzio” da parte degli interessati si renderà necessario

 pubblicare sul sito, per ciascun renitente, la formula seguente: “l’Assessore Caio Sempronio

 non ha reso le dichiarazioni patrimoniali e reddituali di cui all’articolo 14 del decreto legislativo

 33/2013”. Infine, accertato che gli organi politici non abbiano comunicato agli uffici i dati necessari

 alla pubblicazione prevista dall'articolo 14 del d.lgs. n. 33/2013, il responsabile della trasparenza

 deve predisporre il verbale che li ammette al pagamento in misura ridotta (nel caso di specie 1.000

 euro, cioè il doppio del minimo previsto, che è di 500 euro) e notificarlo al responsabile della

 violazione. Laddove entro 60 giorni non si accerti l'avvenuto pagamento, il responsabile della

 trasparenza dovrà trasmettere il rapporto al prefetto, per l'emanazione dell'ordinanza ingiunzione.

 

I compiti del responsabile per la trasparenza

 La figura del responsabile per la trasparenza è stata istituita dall’articolo 43 del decreto legislativo

 33/2013. Di norma, il responsabile per la trasparenza coincide con il responsabile della prevenzione

 della corruzione.”

 

Ci siamo permessi di descrivere alcuni passi salienti  della normativa in oggetto, sicuramente nella sua competente disponibilità,  per indicarle che codesta amministrazione,  nelle persone dei suoi rappresentanti legali, devono adempiere al contenuto  di  molti  articoli  sopra descritti.

 Fiduciosi in suo sollecito riscontro le porgiamo i nostri cordiali saluti.

 

“Insieme Miglioriamo Sedriano”

 

Prof. Alfredo Celeste

 

Sedriano 9/3/2014

 

Joomla templates by Joomlashine