CHIAREZZA SULLA VIA GARIBALDI

.Il 4 settembre  2012, veniva esperita la gara ed individuato l’aggiudicatario nell’impresa ......


 

CHIAREZZA SULLA VIA GARIBALDI

.Il 4 settembre  2012, veniva esperita la gara ed individuato l’aggiudicatario nell’impresa F.lli de Iorio di De Iorio Sergio e C. Ad esso venivano consegnati i lavori per la realizzazione delle opere pubbliche a scomputo degli oneri di urbanizzazione legati alla viabilità di accesso al punto vendita Mac Donalds.

Nel 2013  si cominciavano ad intravedere i primi risultati di questi lavori,  nonostante la presenza  di un ricorso al TAR da parte di  Lega Ambiente,  che contestava la scelta del piano urbanistico denominato Cascine S. Giuseppe/Villa Colombo  interessante  una parte di via Garibaldi.

Gli uffici evidenziavano già alcuni problemi nella realizzazione di queste  opere   e  invitavano  le proprietà a provvedere  all’eliminazione delle anomalie insorte;  nel frattempo  ordinavano di sospendere i lavori.

Il 27 giugno 2013, esaurite le richieste di composizione bonaria ,  l’ufficio  Area  Patrimonio con prot. 2013/0010175 del 27 giugno 2013 inviava  una lettera  ai titolari  che, ribadendo  che i lavori  restavano sospesi, comunicava:

  1. Parte dei parcheggi e delle isole salvagente sono state realizzate sul sedime stradale.
  2. L’accesso ai parcheggi, seppure conforme al progetto approvato, risulta essere non in linea con i disposti di legge in materia di viabilità e pone seri problemi di sicurezza.
  3. Come già comunicato, è indispensabile presentare una nuova soluzione progettuale per tutti i parcheggi, sia interni che esterni, che nel rispetto delle norme del Codice della Strada assicuri il permanere delle condizioni di sicurezza e che preservi una dimensione minima della Via Garibaldi on inferiore a 7 mt.

Si concludeva con  l’intimazione che, in mancanza, si sarebbe provveduto con l’esecuzione d’ufficio.

Trascorso un breve lasso di tempo  vi fu un incontro in municipio tra gli amministratori e le proprietà  con i rispettivi tecnici. Si delineò una nuova soluzione progettuale che , eliminando gli inconvenienti segnalati, prevedeva la soluzione  dei parcheggi non più a box ma alla cosiddetta “spina di pesce”, risultando questa  soluzione  ancor più sicura della precedente, anche se  molto più onerosa economicamente.. Ad ottobre  vi fu  il non previsto scioglimento.

Dispiace deludere i “supporters”  inconsapevoli  e non del “grazie a noi” etc., ma il problema era stato già individuato e con un rimedio  che non ha nulla a che fare con quello realizzato oggi e magnificato come “salvagente” ma, purtroppo, non   il campione della sicurezza.

In quella zona , però, rimane forte la domanda dei molti residenti  per avere più igiene e pulizia delle vie che entrano a contatto  direttamente con il “Fast Food” e i suoi potenziali avventori ,  specialmente nelle  ore serali e notturne.  La  amministrazione defenestrata arbitrariamente  non aveva  perso nemmeno un minuto per incontrarli e  delineare con loro alcuni momenti di appianamento dei problemi.

Saranno ascoltati ancora?

 

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