LA MACELLERIA.. SOCIALE  by commissari di Sedriano .

 

LA MACELLERIA SOCIALE

Sedriano 05/10/2014

Nel campo sociale questo comune si sta distinguendo per insensibilità e adotta il criterio primario del risparmio piuttosto che far mantenere servizi sociali, che caratterizzano l’aiuto indispensabile di un ente pubblico  verso fasce di cittadini meno abbienti e bisognosi di intervento di tutti i generi.

Stiamo parlano delle recenti disposizioni dei commissari reggenti (malamente) l’amministrazione di Sedriano, che riguardano il pagamento dellassistenza domiciliare e prestazioni di sollievo ai più indigenti;  l’aumento  di rette del centro estivo, con l’aggravio del pagamento anticipato, senza nessuna possibilità di rateizzazione;

il taglio degli insegnanti di sostegno per i bambini  diversamente abili; il mancato inserimento nel progetto regionale di sostegno agli affitti che creava un piccolo aiuto, ma significativo, alla drammaticaconservazione del contratto d’affitto, senza il rischio dello sfratto incombente. Il pagamento previsto di 120 euro  di affitto settimanali  per i  corsi aggiuntivi  per aiutare i bambini dislessici (prima completamente gratuito).

Alla lista si aggiunge anche il taglio delle cosiddette” borse lavoro”, strumento di sostegno di inserimento e integrazione al lavoro di persone  con situazioni personali e famigliare di rilievo psico-sociale: ne sono state  adottate solo due ( determina  nr 814 del 2/10/2014) rispetto alle otto, per esempio, adottate  dalla precedente amministrazione Celeste   (dato rilevato fine 2012)

La scelta, dicono i “fenomenali” burocrati è dettata dalla particolare situazione che vivono i comuni , tartassati da una politica centrale riduttiva delle risorse possibili. Su questo non  abbiamo elementi di obiezione, perché abbiamo vissuto le stesse privazioni come amministratori anche se ci siamo mossi con più intelligenza e coraggio.

Quello che non accettiamo sono le “balle”  raccontate da “lor signori” sui debiti pregressi  della  passata gestione e sulla presenza di “debiti fuori  bilancio”.

Gli atti in comune dimostrano che in quattro anni e mezzo di gestione Celeste tutti  i bilanci consuntivi, certificati dai consigli comunali e ratificati dai revisori dei conti e  dalla Corte dei Conti, hanno specificato l’assenza dei debiti di cui sopra. Vi è un’ulteriore elemento di prova di quanto descritto , paradossalmente, anche nella famosa ( leggesi  fantasiosa) relazione riservata compilata dalla sig.ra Pavone e soci che ha determinato l’ingiusto e immotivato scioglimento degli organi elettivi di Sedriano:  infatti  in essa si dichiara, non potendolo occultare perché evidente nei numeri e nelle certificazioni, che tutti i bilanci sono regolari e privi degli (inventati  oggi dai burocrati) “debiti fuori bilancio”.  Si aggiunga che nel documento di passaggio alla gestione dei “fenomeni” della burocrazia  il saldo attivo  risultante del conto di fatto alla data del  24 ottobre 2013 era di euro  1.409.020,95.

Questo i commissari attuali lo  conoscono benissimo,  essendo in possesso della relazione riservata.

borse lavoro

 

Abbiamo comunque chiesto, per essere tranquilli e sereni nel giudizio, l’accesso agli atti che giustifichino le dichiarazioni dei commissari, ma la loro “sbandierata trasparenza”  ha negato questo nostro diritto con una motivazione pretestuosa.

Le bugie hanno le gambe corte.  Dal 5 novembre  in poi (Tar del Lazio e eventuale Consiglio di Stato) queste possono essere scoperte. Questa eventualità non sarebbe decorosa né  molto  onorevole.

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