LE FANDONIE SUI DEBITI  PREGRESSI

 

LE  FANDONIE SUI DEBITI  PREGRESSI.

Continua  “la saga dei commissari” che inventano ogni giorno qualcosa per legittimare la loro indebita presenza nella reggenza del comune di Sedriano e, forse, dare una mano all’avvocatura di Stato nel  tentare di difendere il decreto di scioglimento del Comune di Sedriano ,  nelle aula giudiziarie del Tribunale Amministrativo di Roma il prossimo 5 novembre.

Fa comodo ovviamente, per rendere credibile la relazione riservata, causa dello scioglimento del comune, ormai sempre più dichiarata falsa e inattendibile dalle testimonianze recenti dei funzionari del comune e altri, rappresentare l’ente sedrianese anche in difficoltà economica.

La convinzione che si raggiunge, suggestivamente, dai continui e nervosi comunicati stampa dei  commissari “fenomeni” e quella che il comune ha le casse vuote anche per colpa dei predecessori.

Se leggiamo bene le stesse parole scritte dei  burocrati così non è: il pericolo, dicono i nostri eroi, è quello di sforare il patto di stabilità e,  in questo caso, scatterebbero delle penalità ( non si avrebbero diritto a mutui non si potrebbe assumere e altro)   con l’impossibilità  fare investimenti .

Tutto questo per giustificare la loro inefficienza, il loro isolamento rispetto al sentire comune della cittadinanza, la ormai persa credibilità di buoni amministratori a fronte del degrado del paese.

Negli ultimi  cinque anni, pur fra mille difficoltà, i bilanci del  Comune di Sedriano hanno sempre rispettato il patto di stabilità, anche se iniquo e vessatore.

Ma  con questo non si può affermare  che le  casse del comune  sono in rosso.

Questo lo riaffermiamo per i pochi attenti e i soliti  leccac….  che vogliono leggere quello che a loro fa piacere e poter denigrare impunemente  gli amministratori  della giunta Celeste.

Riportiamo per la miglior comprensione della vicenda “debiti fuori bilancio o meno”  gli articoli di stampa apparsi recentemente.

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