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INCONTRO CON  PAPA FRANCESCO Novembre 2019

 Il convegno nazionale annuale del Centro studi Rosario Livatino si svolge anche nel 2019 in una sede istituzionale prestigiosa – il Senato della Repubblica -, e affronta un tema di stringente attualità, come avrà modo di vedere dal programma allegato, ancora provvisorio.
 
Il convegno inizierà alle 14.30 di venerdì 29 novembre, ma con gioia comunichiamo che alle ore 12 dello stesso giorno i convegnisti saranno ricevuti in udienza da Papa Francesco nella Sala Clementina all’interno della Città del Vaticano; prima del discorso del Santo Padre, il nostro presidente prof. Mauro Ronco Gli rivolgerà un saluto.


  In questa occasione, dopo l'incontro con Papa Francesco nel pomeriggio, presso il Senato, in occasione del convegno ho consegnato una mia lettera al Vice-presidente Alfredo Mantovano che quii riproduco:

 

 

GENTILE SENATORE DOTT. ALFREDO MANTOVANO

 

Centro studi “Rosario Livatino”

 

Le voglio raccontare una storia di mala-giustizia che metto a disposizione del “Centro Studi”, a cui sono particolarmente legato e perché ricevo sue comunicazioni culturali e giuridiche, e anche perché la giunta municipale, da me presieduta, nel 2011 ha dedicato una via del paese al giovanissimo e coraggioso magistrato.

 

Nel 2012 rivestendo la carica di Sindaco del Comune di Sedriano (MI), circa 12.000 abitanti, e quella di Vice-Coordinatore Vicario del P.D.L. di Milano e provincia, sono stato posto agli arresti domiciliari per un’accusa di corruzione “ per aver promesso… " (promesse mai realizzate e mai proferite dalla mia persona, come poi è stato dimostrato!).

 

Dopo tre mesi, con la ritrovata libertà, sono ritornato al mio posto di Sindaco perché né io né alcuno dei miei consiglieri e assessori hanno rassegnato le dimissioni.

 

Questa ostentata e forte dimostrazione di innocenza e, di converso, di quanta fosse sproporzionata l’accusa,  ci ha “recapitato” nuove conseguenze che, senza alcun ritegno e onore da parte di organi dello Stato, hanno determinato pretestuosamente lo scioglimento del Consiglio Comunale per inesistenti e presunte infiltrazioni della criminalità organizzata, in spregio dell’arti 1 e 5 e 27 e 48 della Costituzione.

 

Inesistenti perché, semplicemente, né un dipendente comunale, né un funzionario, né il segretario comunale nonché direttore generale, hanno ricevuto avvisi di garanzia o subito apertura di provvedimenti disciplinari. Lo stesso dicasi per gli eletti consiglieri e assessori..

 

Nel febbraio del 2017 , dopo cinque lunghi anni di sofferenza e umiliazioni, con una terribile gogna mediatica giustizialista e forcaiola, il Sindaco, unico accusato, è stato assolto con formula piena “perché il fatto non sussiste”; la sentenza è divenuta definitiva   quasi subito, perché né la procura e né la procura generale l’hanno impugnata: e questo la dice lunga sulla reale consistenza delle motivazioni del capo di imputazione che, immediatamente, ha prodotto la privazione della libertà personale e poi della dignità e integrità di una persona e della sua famiglia e, per estensione, di una intera collettività

 

Scrivo a Lei conoscendola per indirette comunicazioni e esternazioni pubbliche e di appartenenza partitica, sapendola persona di coraggio e di valore.

 

Come le dicevo in apertura ritenga il mio scritto, nonché la mia eventuale testimonianza diretta della mia atroce esperienza, a sua disposizione per gli usi che eventualmente riterrà utili e opportuni.

 

La ringrazio. Con stima.

 

Prof. Alfredo Celeste

 

Già Sindaco del Comune di Sedriano 

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