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IL 18 MAGGIO 1988 MUORE ENZO TORTORA .

 

’Solo i bimbi, i pazzi e i magistrati non rispondono dei loro crimini’’ Il 19 maggio 1988 muore a Milano Enzo Tortora.
Nel libro ‘’Lettere a Francesca ‘ (Scopeliti la sua compagna , che ho avuto il piacere di conoscere a Novara durante una giornata di studi giuridici, con la presentazione del libro) vi è narrata la drammatica e commovente storia di quest’uomo , personaggio pubblico e televisivo famoso, che ha combattuto con tutte le sue forze contro la mala giustizia e lo strapotere della magistratura inquirente.
Il suo arresto nel 17 giugno 1983 e la sua assoluzione, con formula piena , in Cassazione il 13 giugno 1987 , ne fa il simbolo , per gli anni futuri , dell’innocente ingiustamente perseguitato e calpestato da un sistema giudiziario che, ancor oggi , partorisce numerosi casi di distruzione e annientamento di vite umane, poi dichiarate estranee all’accusa di un pubblico ministero.
Da quella vicenda viene promosso il referendum sulla responsabilità civile dei magistrati dell’8/9 novembre 1987 che viene vinto con oltre l’80 per cento dei ‘si’, ma ‘ un parlamento corrivo con la corporazione togata tradirà ben presto quel plescito con una legge inadeguata quanto inapplicata: la cosiddetta legge Vassalli, n, 117 del 13 aprile 1988.’’ ( pag 189)
Il sottoscritto, amaramente, può raccontare una storia analoga, senza l’onta del carcere duro e la malattia Mortale di Tortora, ma con la devastazione della perdita di tutto e con l’afflizione della gogna mediatica di un giornalismo da sciacalli : il 9 ottobre 2012 sono posto, quale Sindaco del mio comune, agli arresti domiciliari per tre mesi e dopo cinque lunghi anni di sofferenza , il’ 8 febbraio 2017 , sono assolto con formula piena ( ‘ il fatto non sussiste’) , sentenza divenuta irrevocabile e definitiva perché la procura non impugna il primo grado assolutorio!!!

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