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Villa Allavena Sedriano, dalla miracolosa ricostruzione alla svendita..

 Nella ridda di voci e commenti che si  accavallano sulla recente decisione della giunta municipale di mettere in svendita Villa Allavena (120.000 euro), per evitare il solito "refrain"  che é "colpa della ammministrazione precedente ( leggasi "Celeste") ,  e anche per aver un minimo di chiarezza storica,  riportiamo qui alcuni passagi  pubblici pregressi  della mia amministrazione,    datati 2012:

Premeso che siamo rimasti delusi dalle mirabolanti e straordinarie promesse (mancate purtroppo)  di  ristrutturare la Villa per circa 1.000.000 di euro, ricavato da un fondo Cariplo(?), proferite dal sig. Cipriani e Sig, Buffagni ( con tanto di video standard targato 5 stelle) ecco qui come la pensavamo e volevamo agire  all'epoca.

Dal Consiglio Comunale  del 26 aprile 2012 punto nr 1 all'ordine del giorno, passaggio delle dichiarazioni del Sindaco Celeste:

….Invece il PGT verrà approvato, adottato e approvato, e abbiamo nell'ambito del PGT alcune situazioni dove immediatamente crediamo di mettere mano all'area ex Borletti dove finalmente quell'area così dismessa e degradata verrà recuperata e questo ci darà e creerà una conurbazione molto forte, soprattutto nella presenza dell'area polivalente  con  una condizione urbana molto forte e, soprattutto,  darà molte risorse al nostro Comune che prevederà, quindi,  la possibilità di intervenire sulla Villa Allavena .... che è stata un’eredità tragica ahimè, caro assessore Paolone, tragica perché è lì e allora abbiamo preso una decisione, l'eredità che ci avete lasciato scuola, Villa Allavena, campo sportivo ecc., tante eredità carinissime,  e allora tramite il PGT avremo tante risorse per restaurare la Villa alla grande,  e per riuscire anche a fare della Villa Allavena una grande biblioteca. Mi pare che abbia detto le cose più essenziali ma  altre verranno anche dopo.”

 

Inoltre un comunicato stampa che scaturiva dalle dichiarazioni  pubbliche  del consigliere Re 

 

VILLA ALLAVENA : non un bonus per il Comune, solo una perdita in denaro.

"Un’ Amministrazione Comunale decide di realizzare un piano integrato di intervento per riqualificare il tessuto urbanistico, edilizio e ambientale del proprio territorio, guadagnandoci tra l’altro oneri di urbanizzazione, cessione di aree standard e bonus aggiuntivi.

Pagati gli oneri di urbanizzazione, gli operatori del  piano integrato Stampini- Allavena dovevano perciò provvedere ad aggiungere un bonus adeguato e a cedere  al Comune  2370 mq di aree standard.Ma il privato, in parcheggi e verde pubblico aveva realizzato solo 1205 mq  ( di cui  mq  888  destinati a  parcheggio)  quindi avrebbe dovuto monetizzare i mq che non aveva sviluppato (2370-1205 = 1165 mq), doveva cioè far pervenire nelle casse del Comune denaro sonante.

Ma a questo punto, dalla mente dell’ex Assessore Re e dell’allora sindaco Rigo viene escogitato un brillante stratagemma: Villa Allavena ha una superficie di 2050 mq,  aggiungendoli ai 1205 mq già realizzati, capite bene che i mq di aree standard concessi diventano 3255, cifra abbondantemente superiore a quanto richiesto. A prima vista può sembrare un affare ma se guardiamo “dentro” bene ci accorgiamo che l’operatore non ha sborsato più nessun denaro sonante e  ci ha rifilato un rudere di cui non si ha né una perizia circa il valore dell’edificio né copia dell’atto d’acquisto, documento  con cui il privato ha comprato la Villa al proprietario, ne  si è ricevuto alcun bonus aggiuntivo.

Ci spieghi il Consigliere Re il vantaggio acquisito prima di chiamare Villa Allavena occasione sprecata."

Ci fermiamo qui.

Il valore della Villa all'epoca? Si può desumerlo  con il paramentro della cessione di standard (sic!)  che, secondo le norme  tecniche del tempo valeva 120 euro a mq ( con tutte le riserve e variazioni  del caso) . Quindi 120 per 2050= 246.000 euro ..

 

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